SCANDEREBECH: SCUOLA PELLICO: LA SICUREZZA DEI BAMBINI NON CONTA?

scanderebech in una scuola

CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “SCUOLA PELLICO: LA SICUREZZA DEI BAMBINI NON CONTA?” PRESENTATA IN DATA 30 OTTOBRE 2019 – PRIMA FIRMA T ARIA SCANDEREBECH.

La sottoscritta Consigliera Comunale e il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO CHE
– in data 27 agosto 2019 la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione (mecc. 201903533/007) avente per oggetto “Piano utilizzo degli edifici scolastici anno 2019/2020”;
– al punto 8 di tale deliberazione si stabiliva la presa in carico da parte della Divisione Servizi Educativi dell’ala “ampliamento anni 80” dell’edificio scolastico di via Madama Cristina 102, ospitante la scuola primaria “Pellico” appartenente alla Direzione Didattica Pellico (dall’anno scolastico 2019-2020 Istituto Comprensivo “Matteotti – Pellico”) e contestuale assegnazione al C.P.I.A. 2 (Centri Provinciali Istruzione Adulti) dei locali del suddetto ampliamento per consentire il trasferimento dall’anno scolastico 2019-2020 degli alunni del C.P.I.A. 2 attualmente ospitati presso la scuola secondaria di secondo grado, di competenza della Città Metropolitana di Torino, “Giulio” in via Bidone 11;
– sempre al punto 8 si faceva riferimento alle competenze assegnate dalla Legge 23/1996 ai comuni, articolo 3 comma a, e alla nota del MIUR (prot. n. 0008041 del 7 settembre 2015) poiché il Comune deve provvedere alla collocazione dei C.P.I.A. attualmente ospitati presso le sedi di scuola secondaria di secondo grado di competenza di Città Metropolitana in sedi scolastiche di propria competenza, la Città ha avviato un’attenta ricognizione degli spazi disponibili nella zona di riferimento (quartiere San Salvario), individuando i n. 7 locali dell’ampliamento anni ’80 sopra richiamato per lo svolgimento dei corsi del C.P.I.A. 2 di via Bidone 11, secondo le indicazioni condivise con le dirigenze scolastiche interessate e contenute nel verbale della riunione svoltasi con le stesse presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Torino il 19 luglio 2019, condiviso con gli interessati e conservato agli atti della Divisione Educativi. Sarà cura delle dirigenze scolastiche della scuola “Pellico” e del C.P.I.A. 2 attraverso appositi accordi gestionali garantire il corretto funzionamento di entrambe le attività;
– in seguito a quanto stabilito dalla suddetta deliberazione non c’è stato un percorso di condivisione, tempestiva comunicazione e soprattutto di trasparenza nei confronti delle famiglie e del personale docente e non della scuola Silvio Pellico;
CONSIDERATO CHE
– i 43 frequentatori del C.P.I.A. 2 saranno per metà lavoratori, il 10% richiedenti asilo politico, il 35% che frequenteranno corsi di italiano, inglese, francese, alfabetizzazione, corsi per il conseguimento del diploma di scuola media inferiore;
– la scuola Pellico è frequentata da bambini della fascia di età che va dai 6 agli 11 anni, quindi minori che a norma di legge devono essere tutelati e vivere in un ambiente sicuro;
– proprio in merito alla sicurezza e secondo gli accordi previsti dal competente assessorato,
esistono problemi di coabitazione e di carattere igienico sanitario tra bambini e adulti;
RILEVATO
che il protocollo d’intesa per l’accordo gestionale pare sia stato redatto in autonomia dai dirigenti e dai rispettivi responsabili alla sicurezza (RSPP);
INTERPELLA
La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) in che maniera avere copia dell’accordo gestionale redatto tra le due autonomie scolastiche che tipo di adeguamenti tecnici sono previsti per evitare interferenze tra gli adulti del C.P.I.A. e i bambini che frequentano la scuola Pellico;
2) in che modo e da chi saranno gestiti i locali del C.P.I.A.;
3) quante saranno le risorse umane ATA destinate alla sorveglianza del C.P.I.A.;
4 per quale motivo, dopo il sopralluogo del 4 luglio 2019, effettuato dal Presidente del Consiglio d’Istituto della Pellico, dalla dirigente scolastica della Pellico e dall’Assessora Di Martino alla presenza dei tecnici del competente servizio della Città e di due docenti del C.P.I.A., non sia stato redatto un verbale;
5) se si è tenuto conto dei problemi di coabitazione e di carattere igienico sanitario tra adulti e bambini.
F.to: Federica Scanderebech
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