SCANDEREBECH: CHE FINE HA FATTO L’OROLOGIO DI PIAZZA CARLO FELICE?

orologio piazza carlo felice

CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “CHE FINE HA FATTO L’OROLOGIO DI PIAZZA CARLO FELICE?”

La sottoscritta Consigliera Comunale,

 

PREMESSO

 

che i lavori per la costruzione della metropolitana hanno cambiato anche l’aspetto di piazza Carlo Felice, per lo meno nella sua parte più meridionale, davanti alla stazione di Porta Nuova;

 

SOTTOLINEATO

 

che al centro della piazza ci sono sempre stati giardini e aiuole, organizzati già nel 1861 da un progetto dell’architetto francese Jean Pierre Barrillet Deschamps;

 

CONSIDERATO CHE

 

  • dal 1926 i giardini si chiamano Bertone Baldo di Sambuy, Sindaco di Torino negli anni ”80 del XIX secolo, al loro interno c’erano piante esotiche e rare, fontane, a impreziosire i percorsi, oltre alle prospettive sulle architetture ottocentesche della piazza e sulla fontana, anche numerose statue dedicate a personaggi cittadini illustri,
  • negli anni è stato dotato anche di elementi curiosi, veri e propri punti d’attrazione per i più piccoli (ma non solo loro). Nella prima metà del XX secolo c’era un grande termometro, di cui c’è traccia solo nelle fotografie;
  • fino a pochi anni fa, nel lato meridionale, c’era un grande orologio fiorito, perfettamente funzionante, con meccanismo interrato, con le lancette che segnavano l’ora indicando i fiori: era un regalo della Città di Ginevra, arrivato nella seconda metà del XX secolo, in occasione di una mostra sugli orologi svizzeri;
  • con la costruzione della metropolitana, l’orologio fiorito è sparito: nella sua area sorge adesso l’ascensore che porta nelle gallerie sotterranee della Linea 1. Rimangono le foto a testimoniare la sua presenza;
  • l’orologio floreale di Torino è stato un simbolo della città e fu donato dalla Città di Ginevra che mantiene attivo il suo “gemello”;
INTERPELLA

 

La Sindaca e l’Assessore competente per conoscere, nel periodo compreso tra il 12 marzo e il 17 maggio:

1)  che fine abbia fatto l’orologio floreale;

2)  se possa essere riutilizzato magari nei giardini di Palazzo Reale.

F.to Federica Scanderebech

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