SCANDEREBECH INTERPELLANZA – NUCLEO DI PROSSIMITÀ DEL COMANDO DI VIA BOLOGNA: UN FIORE ALL’OCCHIELLO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON INTENDE SALVAGUARDARE

vigili

CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “NUCLEO DI PROSSIMITÀ DEL COMANDO DI VIA BOLOGNA: UN FIORE ALL’OCCHIELLO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON INTENDE SALVAGUARDARE”

La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
– il nucleo di Prossimità della Polizia Municipale costituisce un presidio specifico, dedicato ed esclusivo, al servizio del cittadino e delle Istituzioni che grazie al suo lavoro è diventato un riferimento di pratica di buon lavoro su tutto il territorio nazionale ed è stato preso ad esempio in tante città italiane;
– da voci nell’ambiente risulterebbe che questa Amministrazione stia valutando di ridimensionare il Nucleo di Prossimità mantenendo, presso il Comando di via Bologna, soltanto alcuni agenti impegnati in via quasi esclusiva in compiti di polizia giudiziaria finalizzata ai minori e alla violenza in genere e in particolare al maltrattamento e dirottando la restante consistente parte di personale, impegnato nella gestione di esposti, nei Comandi presenti nelle Circoscrizioni;
CONSIDERATO
che nel territorio di Torino il Nucleo di Prossimità, che vanta una presenza di oltre dieci anni e un’importante rete di collaborazioni, agisce su tutto il territorio cittadino e non limitatamente, come accadrebbe se disperso nei Comandi, al solo territorio compreso all’interno dei confini delle singole Circoscrizioni;
VALUTATO CHE
– le Sezioni Territoriali della Polizia Municipale svolgono svariati compiti: si occupano di viabilità, commercio, residenze, rilievo sinistri stradali di competenza, notifiche, scuole, edilità, sicurezza urbana, sicurezza stradale, compiti di polizia amministrativa, della verifica delle occupazioni suolo pubblico, dei cantieri stradali utilizzando per questo ogni risorsa ed energia presente nei comandi circoscrizionali;
– l’assegnazione alle sezioni territoriali degli agenti del Nucleo di prossimità potrebbe, di fatto, avere come conseguenza quella di perdere di vista i compiti loro assegnati per impiegarli in tutte quelle mansioni sopra elencate che prevedono una mole di lavoro enorme a fronte del poco personale già presente nelle varie sezioni perdendo, di conseguenza, anche la possibilità di essere considerato un gruppo di riferimento per amministratori di stabili con liti condominiali, situazioni di disagio sociale, conflitti di vicinato e possibilità di una attenta e precisa gestione dell’esposto da parte dei cittadini;
INTERPELLA
La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se effettivamente sono confermate le voci di una ridistribuzione del Nucleo di Prossimità presso le sedi dei Comandi Circoscrizionali;
2) nel caso affermativo qual è il numero del personale che verrebbe ridistribuito e con che modalità e quanti resterebbero presso il Comando di via Bologna;
3) in quale modo si garantirebbe la continuità di questo servizio anche attraverso spazi adeguati assegnati nelle nuove sedi dei Comandi circoscrizionali che sappiamo essere già in difficoltà sia per quanto riguarda le strutture sia per quel che riguarda la carenza di personale.
F.to Federica Scanderebech
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