SCANDEREBECH INTERPELLANZA: TELECAMERE GRANDE FRATELLO O PARTECIPAZIONE?

TRE TELECAMERE

CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “GRANDE FRATELLO O PARTECIPAZIONE?”

La sottoscritta Consigliera Comunale,

VERIFICATO CHE

 

  • in data 4 agosto 2020 la Giunta Municipale ha approvato la deliberazione “Corpo di Polizia Municipale. Progetto Argo per la realizzazione di un nuovo impianto integrato per la videosorveglianza diffusa. Richiesta di finanziamento ministeriale e indirizzo. Approvazione.” (mecc. 2020 01738/048);
  • Tale deliberazione, subito riportata dagli organi di stampa, comporta la spesa di 800 mila Euro con richiesta di ulteriori 700 mila Euro di finanziamento ministeriale, per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza diffuso sul territorio cittadino, con particolare attenzione ad aree definite problematiche, quali la zona di Porta Nuova, quella di Aurora e l’asse di corso Giulio Cesare;
  • tale sistema prevede una prima installazione di 87 telecamere, per poi giungere a complessivi 360 apparecchi, che, si afferma, garantiranno comunque la privacy dei cittadini;
    CONSIDERATO CHE
  • già in passato, nel corso di questa Consiliatura, il Consiglio Comunale di Torino ha discusso il tema delle telecamere approvando in data 30 gennaio 2017 la mozione “Telecamere in classe” (mecc. 2016 05024/002), in cui si ribadiva, se pur riferendosi ad un contesto specifico come quello scolastico, l’importanza di rafforzare servizi educativi e socio-assistenziali rispetto ai controlli strumentali;
  • le problematiche relative alla sicurezza sono una delle competenze in capo al Comitato di Coordinamento del Decentramento, composto dal Sindaco, dall’Assessore competente per materia e dai Presidenti delle Circoscrizioni;
  • non sono stati esplicitati i criteri in base ai quali si è provveduto alla scelta dei punti critici prescelti come punti oggetto del sistema videosorveglianza diffusa;
    INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

  1. quali siano i criteri individuati per scegliere i punti di installazione delle videocamere previste dal progetto Argo;
  2. se il sistema di videosorveglianza diffuso sarà integrato con altre azioni di rafforzamento dei servizi socio-assistenziali e di presidio dei quartieri ritenuti maggiormente critici sotto il profilo della sicurezza;
  3. come mai non siano state coinvolte le Circoscrizioni nella stesura del progetto e nella scelta degli strumenti e delle aree maggiormente critiche, in contrasto con gli intendimenti concordati dalle diverse forze politiche nell’ambito dei lavori della Commissione Speciale per il Decentramento.

Firmato Federica Scanderebech

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