SCANDEREBECH – DISPOSITIVI SEGNATEMPO ‘COUNTDOWN’ PER I SEMAFORI CON SISTEMI DI RILEVAZIONE AUTOMATICA DELLE INFRAZIONI: UN AIUTO CONCRETO ALLA SICUREZZA STRADALE

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CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “DISPOSITIVI SEGNATEMPO ‘COUNTDOWN’ PER I SEMAFORI CON SISTEMI DI RILEVAZIONE AUTOMATICA DELLE INFRAZIONI: UN AIUTO CONCRETO ALLA SICUREZZA STRADALE”

La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
– con la deliberazione della Giunta Comunale dell’8 novembre 2019 (mecc. 2019 04619/048), come integrata dalla deliberazione del 19 novembre 2019 (mecc. 2019 05042/048), l’Amministrazione provvedeva ad individuare 14 incroci ove installare sistemi di controllo semaforici ai fini della rilevazione automatica di cui all’articolo 201, comma 1 bis, lettera b) e comma 1 ter del Codice della Strada;
– la finalità, in ragione del primario fine “di un migliore controllo della viabilità e di massima tutela della sicurezza stradale” (cit. D.G.C. 2019 04619/048), consisterebbe nel sanzionare da remoto e con prova certa le infrazioni al Codice della Strada (con focalizzazione sull’attraversamento dell’intersezione con il semaforo rosso e la svolta ove non consentita);
RILEVATO CHE
– ritenendo necessaria l’acquisizione di maggiori informazioni, lo scrivente poneva alcuni quesiti all’Amministrazione proponendo in data 6 novembre 2019 l’interpellanza (mecc. 2019 04813/002) discussa in Consiglio Comunale il 2 dicembre 2019;
– in progresso di tempo, con l’avvio e il graduale incremento del numero delle intersezioni videocontrollate, lo scrivente ha ricevuto molteplici segnalazioni aventi ad oggetto alcuni comportamenti stradali poco prudenti e finalizzati ad evitare il sanzionamento automatico;
– molti utenti della strada sono sempre più preoccupati per il fatto che possano essere sanzionati anche comportamenti “border line”, cioè manovre che il buon senso e la professionalità degli operatori della Polizia Municipale, valutata la contingenza empirica, non punirebbero;
– accade sovente che, presso le intersezioni dotate di sistemi di controllo per la rilevazione automatica delle infrazioni, alcuni utenti della strada, per paura di incorrere in violazioni immediatamente recepite dall’occhio elettronico, si imbattano in comportamenti stradali in sé non vietati ma poco avveduti e potenzialmente molto pericolosi per sé e per gli altri;
EVIDENZIATO
che, come riportato nel corso del mese di agosto 2020 da alcune testate giornalistiche (quali, ad esempio, La Stampa del 13 agosto 2020), l’installazione dei sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni ha incrementato il numero dei verbali a carico delle Associazioni di Volontariato che si occupano di soccorso (Croce Verde, Misericordia e molte altre): appare chiaro che l’occhio umano dell’operatore di Polizia Municipale, qualora presente in strada, avrebbe compreso lo stato di necessità/emergenza e non avrebbe sanzionato un comportamento per il quale l’occhio elettronico invece è stato tanto inflessibile da costringere i volontari delle Associazioni a sottrarre tempo alla precipua attività per dedicarsi alla compilazione dei ricorsi e alla raccolta della documentazione da allegare;
TENUTO CONTO
che con il Decreto 27 aprile 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state approvate le norme inerenti le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, denominati “countdown”, di cui all’articolo 60, comma 1, della Legge 29 luglio 2010, n. 120, nel caso di installazione di nuovi impianti semaforici o nel caso della integrale sostituzione di impianti esistenti, intesa quale sostituzione delle lanterne e del regolatore semaforico;
INTERPELLA
La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1. se sia intenzione dell’Amministrazione di dotare le postazioni in cui sono presenti
impianti di controllo automatico delle infrazioni stradali (e in quelle in cui verranno installati) dei sistemi per visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci (dispositivi segnatempo “countdown”);
2. se sia stato svolto uno studio previsionale circa il costo da sostenersi per l’installazione dei dispositivi presso le 14 intersezioni semaforiche in oggetto e se vi sia adeguata copertura finanziaria in bilancio;
3. se l’Amministrazione abbia individuato una soluzione per fare in modo che gli impianti di controllo automatico delle infrazioni non sanzionino determinati comportamenti stradali quando risulti evidente dalla visione dei filmati trattarsi di finalità di soccorso/emergenza compiute con i mezzi delle Associazioni di Volontariato.
F.to Federica Scanderebech
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