SCANDEREBECH INTERPELLANZA – ANAGRAFE, LO SPRECO DI TEMPO DIVENTA SPRECO DI ENERGIE E RISORSE E PROVOCA TENSIONI INVECE CHE BENEFICI

numeri anagrafe torino

CITTÀ DI TORINO

INTERPELLANZA: “ANAGRAFE, LO SPRECO DI TEMPO DIVENTA SPRECO DI ENERGIE E RISORSE E PROVOCA TENSIONI INVECE CHE BENEFICI”

La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
– il tema delle anagrafi torinesi è stato oggetto di particolare interesse nei lavori consiliari di questa legislatura, sintomo che il funzionamento dei servizi anagrafici costituisce un elemento cruciale per la sensibilità politica cittadina, in ragione del livello di reazione che i cittadini esternano nel confronto delle modalità con cui i servizi vengono erogati. Dall’inizio della Consiliatura, sono state complessivamente presentate 14 interpellanze, 3 mozioni ed 1 ordine del giorno, proposti dalle diverse parti politiche;
– ha presentato atti di questa natura, proponendo a novembre 2016 la mozione n. 5/2017 (mecc. 2016 05349/002) “Rimodulazione orari uffici anagrafici decentrati”, approvata all’unanimità nel Consiglio Comunale del 16 gennaio 2017. A tale mozione non è mai stato dato seguito, tant’è che a giugno 2017 ho presentato l’interpellanza (mecc. 2017 02572/002) “Rimodulazione degli orari degli uffici anagrafici decentrati. Una presa in giro”, a cui sono state fornite risposte generiche che dimostravano la non volontà della Giunta di dare corso alle azioni previste dalla mozione. Inoltre ha presentato una richiesta di comunicazioni alla Sindaca sulle modalità di accesso all’anagrafe centrale, discussa nel Consiglio Comunale del 20 maggio 2020.
TENUTO CONTO CHE
– da oltre tre anni l’emergenza del funzionamento dell’Anagrafe viene costantemente evidenziata, senza che l’Amministrazione abbia adottato provvedimenti risolutivi mettendo in essere un Piano di riordino, come promesso a più riprese dall’assessore competente, sia in Consiglio Comunale che nelle Commissioni Consiliari;
– in questo lasso di tempo i cittadini torinesi han continuato a richiedere la carta d’identità, nel frattempo diventata elettronica, nella necessità di rinnovare o rifare quella cartacea, incontrando difficoltà inusuali nelle tempistiche di approvazione;
– a gennaio 2020, con determinazione dirigenziale della Divisione Personale n. 60 del Comune di Torino, si interveniva a seguito delle deliberazioni (mecc. 2019 04297/004 e mecc. 2019 04984/004) sul riordino organizzativo delle delegazioni anagrafiche,
trasferendole all’interno dell’Area Servizi civici;
– rispondendo all’interpellanza (mecc. 2020 01361/002), prima firmataria la Consigliera
Montalbano, l’Assessore Rolando nella seduta del Consiglio Comunale 6 luglio scorso ha affermato che si sarebbe fatto ricorso “all’inserimento di nuove risorse assunte e su una loro tempestiva formazione, non su forti interventi dei processi, né sul recupero di efficienza, sicuramente perseguibili, ma non in tempi brevi”. L’Assessore ha poi riportato i dati salienti relativi alla tipologia ed al numero delle pratiche arretrate da sbrigare, ammettendo l’esistenza di una criticità (enfatizzata dall’emergenza Covid-19), ma rassicurando circa il fatto che era in corso un piano straordinario per il recupero dei ritardi;
– in realtà le anagrafi cittadine si trovavano già in condizioni critiche rispetto allo smaltimento degli arretrati in fase pre Covid-19: il fatto che sia stata dichiarata la proroga della validità delle carte di identità scadute, da parte del Ministero dell’Interno, sino al 31 agosto 2020, ha temporaneamente attenuato i disagi per molti cittadini ma di fatto, allo scadere della proroga, per diversi di loro questo ha comportato la mancanza di un documento di riconoscimento in validità, con tutti i disagi conseguenti;
CONSIDERATO CHE
– i tempi di attesa per richiedere certificati ed il rinnovo dei documenti hanno raggiunto una fase parossistica: 6 mesi per il rinnovo di una carta di identità, oltre 2 mesi per un certificato di morte, altrettanti per un cambio di residenza. Si tratta di tempistiche non accettabili, tantomeno per una città come Torino che si candida ad essere un riferimento in termini di innovazione;
– si tratta di documenti importanti per il normale svolgimento di attività quotidiane di ciascun cittadino, che a causa di questi ritardi si trova spesso in difficoltà nell’adempimento di normali pratiche amministrative,
– la situazione è insostenibile non solo presso la sede centrale ma anche per le sedi decentrate: entrambe le anagrafi della Circoscrizione 6 (piazza Astengo 7 e via Leoncavallo 17), dove risiedono oltre 100.000 abitanti, sono chiuse al pubblico e, sul sito della Città di Torino è riportata questa dicitura: “I cittadini prenotati vengono ricevuti presso la sede di corso Vercelli 15”. Essendo questa l’unica sede anagrafica decentrata della Circoscrizione 7, che conta circa 90.000 residenti, si determina così un imbuto esagerato: un’unica sede per 200.000 residenti circa (la somma delle due circoscrizioni), quando le altre sedi decentrate sono a servizio di un numero di cittadini pari a meno della metà,

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente, per conoscere:
1) quale sia il numero totale degli addetti che prestano servizio presso gli uffici anagrafici,
suddiviso tra anagrafe centrale e uffici decentrati;
2) quale sia il numero degli addetti che hanno preso servizio da inizio anno presso gli uffici
anagrafici, a seguito di nuove assunzioni o perché spostati da altre funzioni;
3) quale sia ad oggi la valutazione del numero di pratiche arretrate, suddivise tra le principali
tipologie di documenti;
4) quali siano i tempi ad oggi stimati per evadere le principali pratiche, quali rinnovo carta
di identità, cambio di residenza, certificati di morte, e in generale per i certificati anagrafici e di stato civile, sia per chi si rivolge agli sportelli di persona sia per chi ne fa richiesta on line;
5) quali siano i tempi che l’Amministrazione si prefigge di raggiungere per l’evasione delle medesime pratiche, spiegando secondo quali modalità e in che arco temporale;
6) se l’Amministrazione reputi idoneo il numero totale di addetti attualmente operativi presso le Anagrafi cittadine, se sia in corso un piano di rafforzamento delle risorse e, in caso affermativo, seguendo quali criteri e quali tempistiche.

F.to Federica Scanderebech
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